I grandi Fotografi che hanno influenzato la mia fotografia – Helmut Newton

I grandi Fotografi che hanno influenzato la mia fotografia – Helmut Newton

Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”.

Helmut Newton

Helmut Neustädter (alias Helmut Newton) è stato uno dei fotografi più audaci e celebrati del ‘900, diventando una vera e propria star.
Personaggio controverso e trasgressivo, dissacrante e nello stesso tempo ironico, per cinquant’anni Helmut Newton ha scandalizzato e affascinato il mondo con i suoi ritratti di donne dai corpi atletici e mostrando la figura femminile sempre carica di erotismo, sensualità, sessualità e soprattutto provocazione senza mai sfociare nella volgarità.
La sua fotografia trasgressiva ma studiata sotto ogni più piccolo particolare di luce e di composizione, ha segnato un’epoca, stravolgendo un mondo ancora chiuso, tendenzialmente bacchettone e, allo stesso tempo, cavalcando lo spirito rivoluzionario tipico di quegli anni.
Propose un nuovo modo di vedere la fotografia di moda creando nuovi canoni estetici, ribaltando il normale rapporto designer-fotografo (dove era quest’ultimo ad essere al servizio del primo) e che, grazie a lui, per la prima volta, fu annoverata tra la fotografia d’autore ed esposta in gallerie d’arte.
L’impronta stilistica di Newton si affermò così prepotentemente da scatenare una sorta di frenesia generale, in cui fu come se tutti volessero essere ritratti dal fotografo.
Attraverso personaggi che hanno lasciato il segno nella cultura e nella società della seconda metà del Novecento, come Ava Gardner, Charlotte Rampling, Chaterine Deneuve, Sofia Loren, Raquel WelchSigourney WeaverMargaret ThatcherHelmut KohlJean-Marie Le Pen, David Bowie, Mick Jagger, Andy Warhol, Salvador Dalì e tantissimi altri che vennero immortalati da Newton, realizzò alcuni degli scatti più potenti e innovativi del suo tempo.
Helmut Newton, sfidando le convenzioni e lo sguardo dell’osservatore, talvolta prendendolo in giro, ma sempre con stile ed eleganza, aveva capito che più le sue fotografie erano ambigue e più riuscivano a disorientare il pubblico, più sarebbero rimaste impresse nella sua memoria.
Consapevole dei giudizi controversi che attirava, su quell’immagine da cattivo ragazzo ci costruì buona parte del suo personaggio.
Una sua frase, forse la più famosa, descrive benissimo la sua inclinazione: «Bisogna essere sempre all’altezza della propria cattiva reputazione».

Biografia di Helmut Newton

Nasce a Berlino il 31 ottobre del 1920 in una famiglia borghese, proprietaria di una fabbrica di bottoni.
Ancora bambino sbircia i primi nudi su Das Magazin e viene portato dal fratello maggiore in un quartiere a luci rosse, dove resta folgorato dalla famosa Red Erna con gli stivali alti fino al ginocchio e con la frusta.
Sarà la sua prima forte esperienza visiva che aprirà la strada alla passione per le immagini e la fotografia.
A dodici anni, con i soldi che lui stesso ha risparmiato, compra la prima macchina fotografica, un’Agfa Tengor Box.
Frequenta la scuola americana, dalla quale viene espulso quando la sua passione per la fotografia finisce per incidere negativamente con gli studi.
Nel 1936, a sedici anni, comincia il suo apprendistato presso l’atelier della fotografa di moda e ritrattista Else Simon, in arte Yva. Helmut, ebreo, frequenta nel frattempo una ragazza ariana che mette a rischio la sua incolumità a causa della sempre maggior diffusione delle leggi antiebraiche.
I suoi genitori lo imbarcano così su una nave diretta in Cina, ma Helmut si ferma a Singapore, dove, lavora per il quotidiano “Straits Times”, nella sezione Alta Società.
E’ proprio in questo periodo che inizia a capire quale potrebbe essere la sua strada lavorativa.
Ma dopo lo scoppio della guerra viene internato dalle autorità inglesi nel campo di Tatura Uno in Australia e vi rimane per due anni per poi essere arruolato nell’esercito.
Nel 1946 ottiene la cittadinanza australiana e decide di cambiare nome: Neustädter non andava bene per il personaggio nuovo che aveva in mente.
Decise che questa persona avrebbe conservato i legami con la sua infanzia mantenendo il nome Helmut e come cognome scelse Newton, che sembrava una buona traduzione di Neustädter.
Poco dopo sposa June Browne, in arte June Brunell che ha conosciuto sul lavoro: lei posa, infatti, come modella per le sue fotografie.
Newton fotografa per il supplemento australiano di Vogue Gran Bretagna.
Nel 1957 accetta un contratto per trasferirsi in sede a Londra ma dopo 11 mesi, insofferente all’atmosfera britannica e al suo conservatorismo, scioglie il contratto e parte per Parigi con la moglie per collaborare con Jardin des Modes, la rivista di moda più rivoluzionaria d’Europa, traendone grandi insegnamenti da chi di moda ne sapeva molto.
Nel ’59 Helmut e June tornano in Australia per far ritorno a Parigi nel ’57 e lavorare con Vogue Francia.
Sono anni di grandi collaborazioni: da Vogue Italia, Gran Bretagna, Queen, per passare a Elle e tornare a Condé Nast.
Esibisce i scuoi scatti in mostre in giro per il mondo a New York, Parigi, Londra, Houston, Mosca, Tokio, Praga e Venezia.
Fotografa tantissimi personaggi dello spettacolo, della cultura, della politica e del cinema ,lavora per stilisti del calibro di ChanelGianni VersaceYves Saint LaurentDomenico Dolce e Stefano Gabbana.
Nel 1970 June Newton inizia la sua vera carriera da fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs, su suggerimento del marito che sosteneva che un Newton in famiglia era apiù che sufficiente, sostituendo Helmut, colpito da una brutta influenza, per terminare una campagna pubblicitaria per le sigarette Gitanes.
Nel ’71 Newton viene invitato da Alex Liberman (32 anni di carriera in Condé Nast) a New York per realizzare 45 pagine su Vogue America. Colpito da un infarto viene coadiuvato dalla moglie che riesce a portare a termine il lavoro.
Nel 1976 pubblica il suo primo volume di fotografie “White Women”, seguito da “Sleepless Nights”e da “Big Nudes”. Nel 1981 Helmut e June lasciano Parigi e vivono a Montecarlo d’estate e a Los Angeles in inverno con l’obiettivo di immortalare le celebrità di Holliwood.
Nel 1996 il ministro della cultura francese gli concede il titolo di Gran Commendatore delle arti e delle lettere.
Nel 2003 viene fondata nel cuore di Berlino Ovest, all’interno dell’ex casino Landwehr, la Helmut Newton foundation, in cui l’artista ha messo a disposizione numerose fotografie a titolo di prestito permanente e dove sono esibite opere di altri artisti e fotografi, che in tal modo instaurano una sorta di dialogo con il lavoro di Newton.
Helmut Newton muore all’età di 83 anni il 23 giugno del 2004 a seguito di un incidente stradale con la sua Cadillac.
Il giorno dopo avrebbe dovuto realizzare un importante lavoro portato a termine, anche stavolta, da June.

Qui sotto alcuni esempi di foto del Maestro che mi hanno e continuano ad ispirare la mia Fotografia.

Libri di Helmut Newton consigliati

Helmut Newton. Autobiografia, 2004

L’ affascinante storia della vita di  Helmut Newton, fotografo che ha rivoluzionato la fotografia di moda.  
Una vita avventurosa fina dall’adolescenza, ed allo stesso tempo ricca di soddisfazioni professionali.
Un libro che ci fa conoscere una delle personalita’ irriverenti ed influenti del mondo della fotografia del ‘900.

Us and them. Helmut Newton and Alice Springs, 1999

Us and them è il volume pubblicato da Taschen in cui si alterna la fotografia di Helmut Newton e quella di sua moglie June, attrice e fotografa sotto lo pseudonimo di Alice Springs.
Il libro è diviso in due parti: la prima, “Us”, contiene ritratti e autoritratti della coppia, immagini intime, che mostrano la sicurezza e la fragilità dell’età che avanza.
Momenti rubati, nudi indiscreti, scatti liberi ma anche pose statuarie.
Un’arte che li rende complici, due modi di vedere e fermare un momento, due approcci lontani l’uno dall’altro e una diversità di sguardi che emerge soprattutto nella seconda parte della raccolta, “Them”.
In questa sezione il confronto è evidente, i due fotografi ritraggono infatti gli stessi soggetti, spesso celebrità come Catherine Deneuve, Charlotte Rampling, David Hockney, Dennis Hopper, Karl Lagerfeld.
Lo stile sognante, ironico e voyeuristico di Helmut Newton, il suo erotismo patinato dei servizi di moda, affiancato a quello più realistico e delicato di Alice che, forse per la sua vicinanza al mondo della recitazione, ha uno sguardo più evocativo, coglie nei suoi soggetti l’aspetto più profondo.
Us and them è un libro fotografico che immortala la bellezza senza tempo e la complessità di un rapporto inarrivabile.

Helmut Newton. 2009

Il SUMO ha stabilito nuovi parametri nel settore della monografia artistica, conquistandosi un posto di tutto rispetto nella storia dei libri di fotografia.
Questa nuova edizione, attentamente rivista da June Newton, realizza un’ambizione di Helmut Newton nata alcuni anni fa.
A lui avrebbe certamente fatto piacere che il SUMO – ora in un formato che permette una distribuzione più democratica, un decennio dopo la sua prima pubblicazione raggiungesse un pubblico il più vasto possibile.
In ogni caso, i proprietari della nuova edizione non dovranno lottare con la loro copia del libro, che è dotata di un leggio unico per esporlo a casa propria.